Google Drive per desktop: come installarlo e configurare la sincronizzazione su PC e Mac

Di | Pubblicato il: 27 Ottobre 2026 | Categorie: Software & Strumenti | Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre 2026 | Tempo di lettura: 10 min |

 

Google Drive per desktop è il nome con cui molti cercano l’app che Google chiama oggi Google Drive per computer. Serve per accedere ai file di Drive da Esplora file o Finder, lavorare con le cartelle locali e decidere se conservare i file soprattutto nel cloud oppure anche sul disco.

La scelta più delicata riguarda la sincronizzazione: lo streaming risparmia spazio sul computer, mentre il mirroring mantiene una copia locale completa. Segui questi passaggi nell’ordine, soprattutto se hai già file importanti sul PC o sul Mac.

Prima di iniziare: requisiti e account

Prima di scaricare Google Drive per computer, verifica che il sistema sia supportato. L’app richiede Windows 10 o successivo sui PC x64, Windows 11 o successivo sui dispositivi ARM64 e Windows Server 2016 o successivo. Su Mac richiede macOS Ventura 13 o versioni successive.

Windows a 32 bit e i sistemi operativi beta non sono supportati. Non esiste un client desktop ufficiale per Linux: in quel caso puoi usare Google Drive dal browser.

Su Windows l’app usa Microsoft WebView2. In genere è già presente in Windows 11 e nella maggior parte delle installazioni di Windows 10; se manca, il programma di installazione può scaricarlo e installarlo quando necessario.

Scegli anche l’account corretto prima di procedere. Con un account aziendale o scolastico Google Workspace, l’amministratore può limitare l’installazione dell’app oppure alcune opzioni di sincronizzazione. Google Drive per computer consente di usare contemporaneamente fino a quattro account, ma per la prima configurazione è più semplice iniziare da quello che contiene i file da gestire.

Installare Google Drive per computer su Windows e Mac

Scarica l’app dalla pagina di assistenza ufficiale di Google Drive per computer. Evita di seguire procedure riferite a vecchie app Google, come Backup e sincronizzazione.

Installazione su Windows

  1. Scarica il file di installazione di Google Drive per computer.
  2. Apri GoogleDriveSetup.exe.
  3. Segui la procedura guidata fino al termine.
  4. Al primo avvio, accedi con il tuo Account Google e autorizza l’app quando richiesto.

Al termine, l’icona di Drive si trova nell’area di notifica, in basso a destra vicino all’orologio. Se non la vedi, apri le icone nascoste.

Installazione su macOS

  1. Scarica il file GoogleDrive.dmg.
  2. Aprilo e completa l’installazione seguendo le indicazioni visualizzate.
  3. Avvia Google Drive per computer e accedi al tuo Account Google.

Su Mac l’icona dell’app compare nella barra dei menu, in alto a destra. macOS può chiedere autorizzazioni per accedere a cartelle come Desktop, Documenti e Download, alla libreria Foto o a volumi esterni e di rete. Concedi solo i permessi necessari alle cartelle che vuoi effettivamente sincronizzare.

Aprire le Preferenze

Fai clic sull’icona di Drive, quindi sull’icona delle impostazioni e apri Preferenze. Da qui puoi controllare l’account collegato, lo stato della sincronizzazione, la modalità di gestione di Il mio Drive e le cartelle locali eventualmente aggiunte.

Dove trovare Google Drive e cosa viene sincronizzato

Dopo l’accesso, Google Drive compare in Esplora file su Windows e nel Finder su macOS. All’interno puoi trovare Il mio Drive, i Drive condivisi e altri contenuti ai quali hai accesso.

Con lo streaming, Drive usa normalmente un’unità virtuale su Windows e un volume su macOS. I percorsi comuni sono l’unità G: e /Volumes/GoogleDrive, ma non sono fissi: possono essere cambiati dall’utente o definiti dall’amministratore.

I file tradizionali, come PDF, immagini, archivi ZIP e documenti Office, si aprono con le applicazioni installate sul computer. I file nativi Google, come Documenti, Fogli e Presentazioni, si aprono invece nel browser.

Il mio Drive e le cartelle del computer sono due cose diverse

La modalità streaming o mirroring riguarda soprattutto i file già contenuti in Il mio Drive. Un’altra operazione è aggiungere una cartella già presente sul computer, per esempio Desktop, Documenti o una cartella di progetto: puoi farlo dalle Preferenze dell’app.

Le cartelle locali aggiunte vengono sottoposte a mirroring. Le modifiche apportate ai file sincronizzati possono quindi propagarsi tra computer e cloud: una modifica, uno spostamento o un’eliminazione non restano necessariamente limitati a un solo lato.

Attenzione: la sincronizzazione non equivale a un backup immutabile. Non eliminare una cartella locale mentre una sincronizzazione o un cambio di modalità è ancora in corso. Prima di affidare file importanti a una nuova configurazione, crea un piccolo file di prova, attendi che Drive segnali la sincronizzazione completata e verifica dove compare.

Streaming o mirroring: quale modalità scegliere

La decisione dipende soprattutto dallo spazio libero disponibile e dalla necessità di lavorare offline. Non scegliere il mirroring soltanto perché vuoi vedere i file nel Finder o in Esplora file: anche lo streaming li rende accessibili da lì.

Caratteristica Streaming Mirroring
Dove restano i file Principalmente nel cloud, con cache e file offline locali Nel cloud e in una copia completa sul computer
Spazio sul disco Ridotto, salvo cache e contenuti scelti per l’uso offline Proporzionale alla dimensione di tutti i file sincronizzati
Uso senza connessione Solo per file o cartelle resi disponibili offline Tutti i file di Il mio Drive restano disponibili
Connessione e app attiva Servono per i file non scaricati in locale I file locali restano accessibili anche se l’app non è in esecuzione
Ideale per SSD piccoli, archivi grandi, lavoro quasi sempre online Lavoro frequente offline, file pesanti, copia locale completa

 

Quando usare lo streaming

Scegli lo streaming se hai poco spazio sul disco o se il tuo Drive contiene molti file che consulti solo occasionalmente. È anche la scelta più pratica quando vuoi rendere disponibili offline solo alcune cartelle, invece di scaricare l’intero archivio.

Per aprire un file non disponibile offline devi avere una connessione e Drive per computer deve essere in esecuzione. Cache e file aperti di recente possono comunque occupare spazio locale.

Quando usare il mirroring

Scegli il mirroring se lavori spesso senza connessione, hai spazio libero sufficiente o usi file multimediali e progetti pesanti che vengono modificati spesso. In questo caso Drive conserva una copia locale di Il mio Drive e la sincronizza con il cloud.

Prima di passare dal mirroring allo streaming, attendi che ogni file sia stato caricato e che lo stato indichi il completamento. Se elimini la vecchia cartella locale prima della fine dell’operazione, potresti rimuovere file che non sono ancora arrivati nel cloud.

I Drive condivisi, i contenuti di altri computer e i dispositivi USB sottoposti a backup usano lo streaming secondo la documentazione Google: non trattarli come se seguissero automaticamente la modalità scelta per Il mio Drive.

File offline, spazio locale e quota Google

Rendere offline file e cartelle tradizionali

Se usi lo streaming, puoi mantenere offline singoli file o cartelle senza passare al mirroring completo. In Esplora file o Finder, fai clic con il tasto destro sull’elemento desiderato e seleziona Disponibile offline.

Usa questa opzione con attenzione sulle cartelle: una cartella disponibile offline scarica anche i file presenti al suo interno e quelli che vi verranno aggiunti in seguito. Un archivio apparentemente piccolo può quindi crescere nel tempo e riempire il disco.

Documenti, Fogli e Presentazioni Google offline

Per i file nativi Google la procedura è diversa. La disponibilità offline va attivata in Google Drive sul web, usando Chrome o Microsoft Edge con l’estensione Documenti Google offline. Il comando nel file manager non sostituisce questa configurazione.

Disco del computer e quota cloud non coincidono

Lo spazio libero del PC o del Mac riguarda il disco fisico. La quota dell’Account Google è invece lo spazio cloud condiviso tra Drive, Gmail, Google Foto e backup WhatsApp. Lo streaming limita l’uso del disco, ma i file di tua proprietà possono comunque consumare quota cloud.

All’opposto, un Drive condiviso da 100 GB può occupare molto spazio sul tuo SSD se lo rendi disponibile offline, senza consumare normalmente 100 GB della tua quota personale Google. Dopo l’eliminazione di molti file, l’aggiornamento della quota cloud può richiedere da 48 a 72 ore.

Se scolleghi un account, i file in streaming resi disponibili offline vengono rimossi dal dispositivo; i file in mirroring restano invece sul computer.

Non usare Google Drive per computer per configurare il backup di foto e video verso Google Foto: secondo la documentazione Google, questa funzione non è più supportata dall’app dal 10 agosto 2026. Per le procedure aggiornate occorre fare riferimento a Google Foto.

Se Google Drive non sincronizza: controlli essenziali

Quando un file non appare sul cloud o sul computer, controlla prima l’icona di Drive: mostra lo stato della sincronizzazione e spesso segnala l’errore. Verifica poi che il file si trovi davvero in Il mio Drive oppure in una cartella locale aggiunta nelle Preferenze. Un file salvato in una cartella qualsiasi del disco non viene sincronizzato automaticamente.

Controlla anche la connessione e lo spazio libero. Persino con lo streaming, Drive può avere bisogno di spazio per cache, file offline e operazioni temporanee. Se il disco è quasi pieno, rimuovi la disponibilità offline dalle cartelle non necessarie o rivaluta il mirroring.

Un errore può dipendere dai permessi della cartella. In Windows controlla Proprietà > Sicurezza; su Mac usa Ottieni informazioni > Condivisione e autorizzazioni. Se macOS blocca l’accesso a Desktop, Documenti, Download, Foto o a un volume esterno, vai in Impostazioni di Sistema > Privacy e Sicurezza e verifica i permessi concessi a Drive.

Se il problema resta, prova nell’ordine: riavvia Drive per computer, riavvia il computer, scollega e ricollega l’account, quindi reinstalla l’app. Strumenti di pulizia del sistema possono interferire con dati e configurazione di Drive: prima di usarli, assicurati che non intervengano sui file dell’app o sulle sue impostazioni.

Dopo la configurazione, attendi che l’icona di Google Drive indichi la sincronizzazione completata e prova a creare o modificare un piccolo file nella cartella scelta. È il modo più semplice per confermare subito che account, modalità e cartelle siano configurati come previsto.

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Autore: Enrico

Ciao, mi chiamo Enrico Cecchini, ho sempre avuto la passione dei computer, fin da quando ero piccolo. Ho fatto di questa passione la mia professione e dopo aver conseguito la laurea in ingegneria informatica ho iniziato a sviluppare siti web. Ho creato Mywebfriend per aiutare a risolvere dubbi e problemi che nascono utilizzando il computer.
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